“Elon Musk: il virus woke e la figlia trans” questo articolo potremmo sintetizzarlo così. Vediamo, però, meglio nel dettaglio. Negli ultimi anni la fama di Elon Musk è cresciuta a dismisura e così anche la sua presenza sui social. Durante questa campagna elettorale il miliardario si è spesso mostrato al fianco dell’ex presidente Trump. Questo blog si occupa di social media, non di politica, ma penso che sia interessante, però, analizzare la storia di Elon Musk per comprendere meglio non solo la sua presenza sui social, ma anche le sue idee.
L’imprenditore e Obama

Questa immagine, vista oggi, sembra quasi anacronistica. Il democratico Obama a fianco di uno dei maggiori sostenitori di Donald Trump. Eppure questa fotografia è stata scattata solo una manciata di anni fa, quando Musk era un miliardario che frequentava il presidente degli Stati Uniti e lo ospitava anche nella sede di Space X.


Nulla di strano insomma. Il presidente e l’imprenditore. Uno si occupava di politica e l’altro dei suoi affari. Elon era completamente estraneo alla politica, tant’è che in quel tempo non ha mai rivelato le sue preferenze politiche né tanto meno parlava di politica.
Cambio di prospettive
Oggi Musk e Trump, invece, sembrano amici per la pelle. L’imprenditore partecipa ai comizi di Trump saltellando allegro attorno all’ex presidente di cui condivide apertamente le idee. Musk oggi scrive una media di 61 tweet al giorno. Il tema più trattato è la politica e la parola che usa di più è “woke”, spesso associata a “virus”.
Il vero nemico di Musk sembra essere proprio il “virus woke” che ha dichiarato di voler distruggere politicamente.

Secondo tanti Musk è diventato in modo genuino di destra. Allo stesso tempo, però, forse, le sue idee non trovano spiegazione nell’imprenditoria e in un tornaconto personale quanto, piuttosto, in un fatto personale.
La figlia Vivian
Dal 2000 al 2008 Elon Musk è sposato con la scrittrice canadese Justine Wilson. Hanno avuto sei figli, uno di questi, purtroppo, prematuramente scomparso.

Nel 2022, però, uno dei suoi figli compie diciotto anni e chiede legalmente di cambiare genere e di diventare da maschio a femmina. Non solo, Vivian, questo il nuovo nome della figlia di Musk, rimuove il cognome del padre e decide di tenere solo quello della madre, Wilson. Dichiara, inoltre, di non voler essere più legata in alcun modo al padre.

Questo per Musk sembra essere un duro colpo. Infatti in un’intervista con Jordan Peterson, il miliardario rivela che suo figlio (si riferisce a Vivian al maschile) è “stato ucciso dalla cultura woke” che per Musk non è altro che “propaganda di estrema sinistra a sostegno della comunità LGBT+”. Sempre durante questa intervista Musk rivela che questo evento ha fatto si che il suo obiettivo diventasse quello di distruggere la cultura woke.

I social
Non è un caso, quindi, che dal 2023 ad oggi la parola più usata da Elon Musk nei sui 61 tweet giornalieri sia proprio “woke”. In due anni “woke” è stato scritto più di quattrocento volte, spesso associata alla parola “virus”.
Nel tempo il profilo di Musk diventa sempre più compulsivo. Nel 2019 pubblica 9 post al giorno, nel 2024 il numero di post è quintuplicato. Il tema, come ribadito più volte, è quasi sempre la politica. Il fatto è che dei fact-checker indipendenti hanno calcolato che sul profilo di Musk ci sono almeno cinquanta fake news, una ogni cinque giorni. Così hanno sostenuto i ricercatori del CCDH (Centre for Countering Digital Hate) I sostenitori di Musk, quindi probabilmente vicini alle idee di Trump – hanno visto questi post 1,2 miliardi di volte e, è presumibile, che non abbiano – almeno non tutti – verificato la veridicità dei post.
